Il borgo si racconta ...
Dai caratteristici vicoli ai palazzi storici

L'antico borgo di Irsina, distrutto nel 988 dai saraceni, fu ricostruito dal principe longobardo Giovanni II di Salerno, che munì la città di mura, di torri difensive e della Cattedrale.
Il borgo si sviluppò dapprima nella zona del Casale, poi nella zona dei Greci. Le caratteristiche morfologiche e tipologiche delle costruzioni, ancora ben visibili percorrendo le strette viuzze dei quartieri, denotano la loro antica origine.
Nel Cinquecento, con la nascita di una borghesia cittadina e l'arricchimento di alcune famiglie, si costruiscono i primi palazzi gentilizi sulle strade che collegano il borgo antico con porta Maggiore, l'attuale porta Sant'Eufemia.
Nei secoli successivi la città si arricchisce di nuove costruzioni, sia di tipo civile che religioso. I palazzi le donano un aspetto aristocratico e creano un insieme urbano di grande suggestione. Anche le chiesette disseminate in tutto il centro storico sono la testimonianza della secolare potenza del paese e della diocesi.

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